ecco
tutti i certificati che deve avere una casa
quando
si compra casa il venditore al momento della stipula del
contratto deve consegnare all'acquirente una serie di documenti
che ne attestino la qualità. così l'acquirente puó tutelarsi
e il venditore attestare definitivamente la bontà dell'immobile
che sta cedendo. il consiglio nazionale del notariato, insieme
all'associazione dei consumatori ha diffuso la guida "acquisto
certificato", che si può scaricabile anche dal
sito internet
www.notariato.it con
i relativi cerficati di cui dotare un immobile. ecco quali sono:certificato
di agibilità
questo è un certificato che garantisce l'idoneità
dell'immobile ad essere utilizzato secondo il tipo d'uso a cui
è destinato. perchè il comune di appartenenza lo rilasci,
infatti, c'è bisogno che l'immobile rispetto gli standard
minimi previsti dalla legge. questo non vieta alle parti di
trasferire un immobile anche se privo del certificato di
agibilitàdichiarazione
di conformità degli impianti
la dichiarazione di conformità degli impianti è costituita
dalla dichiarazione della ditta installatrice degli impianti,
appunto, dell'installazione degli stessi e del fatto che questa
sia stata compiuta a regola d'arte. il venditore garantisce
così che la casa sia priva di vizi o difetti al riguardo. le
parti, però possono anche stabilire la vendita dell'immobile in
assenza di impianti conformi, regolando in anticipo chi delle
due si farà carico della messa a norma dell'apparatocertificazione
energetica
la certificazione energetica è l'attestato che permette di
capire quanto consuma una casa. l'ace (attestazione energetica)
assegna all'immobile anche una classe di efficienza energetica:
più alta è la classe, minori saranno i consumi e quindi le
spese di mantenimento dell'abitazione. l'obbligo di dotarsi
dell'ace spetta a chi vende che deve verificarla al momento
della stipula del contratto definitivo e cederla all'acquirentele
certificazioni nel preliminare
vale a dire: completezza del contratto preliminare in modo da
regolare tutti gli aspetti che coinvolgono le parti. dunque, se
per caso si sta vendendo un immobile che non disponga delle
certificazioni suddette, è meglio scriverlo nel contratto
preliminare e stabilire già la ripartizione degli oneri per
completare le opere necessarie per chiedere l'agibilità
definitiva dell'immobile
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